06/10/2006
Arriaga & Infascelli
Ho conosciuto due persone interessanti: entrambi fanno cinema, uno con le parole l’altro con le immagini, amano provocare ed hanno un’ottima considerazione degli scrittori, nonostante le frasi cult (capirete leggendo).
Guillermo Arriaga, nato in un sobborgo violento di Città del Messico, da ragazzino perse l’olfatto per un pestaggio, è scrittore, scrittore per il cinema (detesta la parola “sceneggiatore”) e produttore.
Tre romanzi, l’ultimo Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina è appena uscito in Italia, e molte sceneggiature famose: Amores perros e 21 grammi con il regista icona Alejandro Gonzáles Inárritu, Le tre sepolture con la regia di Tommy Lee Jones e Babel.
A Torino ha presentato un corto che in cinque minuti riassume benissimo i temi che contraddistinguono la sua visione letteraria e cinematografica: dolore, violenza, morte.
Il protagonista è morto e per manifestare la sua contrarietà a tale avvenimento appare agli amici, con i quali fa bisboccia, e va a trovare la nipotina. Il finale, che non sveliamo, è amaro, il tono umoristico del film è notevole, come la dedica: ai morti che non volevano morire.
Frase cult sentita da Arriaga: Lo scrittore deve partire dal fatto che non ha talento, lo salva solo il rigore. Quando dico agli studenti che non hanno talento lo faccio per spronarli.
Gli avrei fatto qualche complimento se non fosse che quando ho avvicinato Arriaga per salutarlo, e dopo essermi scusata per non aver ancora visto i suoi film, mi ha detto, sorridendo in modo molto convincente, compri il libro. Poi gli è suonato il cellulare.
Alex Infascelli, romano, dopo aver studiato cinema in America esordisce ventenne alla regia di video musicali e spot, vince premi con Almost Blue, dall’omonimo thriller di Lucarelli, gira Il siero della vanità e, utilizzando il cellulare in versione videocamera, H2Odio distribuito solo in edicola. Interviene alla presentazione del corto di Arriaga un po’ polemico e molto pop, in perfetto stile MTV dove conduce un programma sulla musica emergente (vai capire quindi su cosa).
Frase cult sentita da Infascelli: Gli scrittori [di cinema] italiani fanno schifo.
Sembra simpatico.