24/05/2006

Prep sul Mucchio

Per gentile concessione dell'editore pubblico la recensione che ho scritto per il numero di maggio del mensile "Mucchio", noto anche come "Il Mucchio Selvaggio" - www.ilmucchio.it

 

Curtis Sittenfeld, Prep (Rizzoli), euro 17,50, pagg. 496


Tutto ciò accadeva all’inizio dell’anno, cioè all’inizio del mio periodo ad Ault, quando ero sfinita sia dal mio perenne stato d’allerta sia dal mio desiderio di non dare nell’occhio… Avevo sempre paura che qualcuno mi notasse, e, quando nessuno mi notava, mi sentivo sola
: Lee Fiora, protagonista di Prep (Rizzoli), libro d’esordio di Curtis Sittenfeld acclamata dalla critica americana come la nuova Salinger, l’ennesima.

Il romanzo di formazione in letteratura, sviluppato anche da cinema e fiction televisive, ha un ruolo fondamentale per ricordarci quanto eravamo brutte e goffe durante gli anni delle scuole superiori, le preparatory schools americane il cui diploma, “prep”, dà accesso all’università e titolo al libro.

Se da noi il film anni ’80 Il tempo delle mele, con una splendida Sophie Marceau che nonostante la macchinetta per i denti riusciva a conquistare il più bello della scuola, ha danneggiato l’autostima delle adolescenti più dell’avvento delle veline, in America, stando alla copiosa produzione letteraria sul tema, se riesci ad entrare in una prep school o in una università da ricchi e non sei ricca - bella - spregiudicata né particolarmente brava la tua formazione passerà attraverso l’isolamento.

Lee, quattordicenne di South Bend in Indiana (Midwest), si trasferisce con una borsa di studio nel raffinato college di Ault, scuola immaginaria che l’autrice, studentessa e poi insegnante di esclusive prep schools della Est Coast, colloca nel non meno raffinato Massachusetts. Il romanzo, a differenza dell’ultimo libro di Tom Wolfe anch’esso sull’ivy league, descrive un ambiente scolastico upper class non inquinato da alcol e droghe (parliamo di adolescenti mentre in Wolfe sono universitari) ma pur sempre suddiviso in gruppetti in base alla ricchezza e al colore della pelle. Lee, tranquilla, noiosa e emarginata, capisce presto che non farà mai parte di quei gruppetti. L’adolescenza del romanzo è raccontata da lei stessa, perennemente in bilico tra timidezza e attrazione verso gli altri. Se da giovanissime aspettavate il gioco della bottiglia per baciare qualcuno sapete di cosa parlo.

Prep, con una copertina che più glamour non si può, è un grande successo in America, la Paramount ha opzionato il libro per farne un film e i media hanno trasformato l’autrice, trentenne, in un’icona letteraria. La Sittenfeld sembra avere talento e questo a noi lettori appassionati basta e avanza, il resto è marketing.

di annarita at 07:00:00 6 Commenti

19/05/2006

In cerca di lobby

Ieri sono andata al convegno “I Blog, uno strumento per il marketing letterario”.

Vedere altri bloggers mi ha fatto tornare voglia di frequentare la blogosfera.

Tuttavia.

Ogni volta che vado ai convegni sul tema mi sento impacciata e un po’ fuori dalla cerchia, quando vado alla presentazione di un libro scritto da qualcuno che ha studiato alla Holden mi sento impacciata e fuori dalla cerchia (anche se io stessa ho studiato e studio alla Holden ma non nell’élitario master), quando incontro scrittori famosi dei quali non ho scritto grandi cose (o non ne ho scritte sui loro protetti) mi sento mal tollerata.

Desiderio inappagato di lobbing?

In attesa di entrare in una lobby saluto gli intervenuti:

Loredana Lipperini (www.lipperatura.it)

Manila Benedetto (www.pproserpina.net)

Antonio Zoppetti (www.zop.splinder.com)

Giuseppe Granieri (www.bookcafe.net/blog)

Herzog (http://herzog.splinder.com)

Bravuomo (www.bravuomo.it)

E anche Francesco Forlani (www.nazioneindiana.com): suo un coltissimo intervento nel quale ha lamentato che “si pubblicano troppi libri” e “i piccoli editori ingolfano le librerie e riempiono le vetrine”. Considerando che Forlani vive in Francia, è appassionato di Baudelaire e sembrerebbe napoletano (ma non ho informazioni al riguardo), lo scusiamo, probabilmente si riferiva alla situazione estera e confonde i bravi mondadoriani con i bravi stampaalternativi. E poi era vestito benissimo.

di annarita at 07:00:00 3 Commenti