31/08/2004

Centesimo

E' il centesimo!
di annarita at 09:02:42 5 Commenti

23/08/2004

Van Gogh

I quotidiani e i magazine interpellano dietologi che ci consigliano come smaltire i chili acquisiti nei buffet degli alberghi per turisti, approssimativi dottori dell’anima che ci indicano come superare la malinconia post sbornia vacanziera, mentre gli impegni professionali ci ricordano come ci siamo pagati le vacanze appena fatte.

Le città, da par loro, sonnecchiano, tranne che dal punto di vista della microcriminalità, invece delle biciclette una catena tagliata nel vuoto dell’ennesima domenica al mare, con le forze dell’ordine andate al mare insieme a tutti gli altri, in una sorta d’accordo tacito con i ladruncoli di quartiere.

Il passaporto dovrebbe essere nel cassetto dove l’ho dimenticato, costringendoci a espatriare in territori molto dotati di grandeur, dove è sufficiente una carta di credito per comprarsi l’identità e dove la grandeur della Banque de France ha difficoltà a cambiare cinquecento euri in tagli piccoli.

Ho sperimentato l’effetto distorsivo del celebre vento di Arles, già responsabile dell’uscita di senno di Vincent Van Gogh, ossessionato dai colori e dall’odio delle persone, un pazzo che camminava con cavalletto tele e colori alla ricerca di scorci da dipingere e li trovava sul greto di fiumi e in posti marittimi pieni di ciarpame, che si prestava a ricoveri volontari in manicomio pur di non essere chiamato il “pazzo del Nord”, che gli abitanti di Arles hanno ritratto nei giardinetti pubblici con il volto di un pazzo.

Il mio senno, forse debole e non compensato da tanto talento artistico, ha avuto un momento passionale, per la lettura casuale di messaggi inviati ad un nome che in quel momento mi è sembrato talmente esotico e sconosciuto da farmi uscire di senno, alle otto mattutine.

Quindi, i dipinti di Vincent Van Gogh e il ponte Langloise.

di annarita at 17:39:01 3 Commenti

13/08/2004

Leggendo Calvino

C’è uno scrittore che, tra il ’55 e il ’58, intratteneva rapporti epistolari e soprattutto non epistolari con un'attrice.

Un giornalista delle pagine culturali di uno dei due quotidiani italiani più venduti, non sapendo di cosa scrivere o dove andare in vacanza, ha tirato fuori dalla polvere e dalla riservatezza questo carteggio.

Un noto settimanale, di quelli che ogni settimana hanno in copertina un figa diversa dalle altre ma bella e nuda uguale, ha ripreso la non notizia del carteggio.

L’altro quotidiano italiano ha iniziato a dare addosso al giornalista della concorrenza e alla concorrenza stessa, con l’acredine che sa di soldi.

Ho letto gli articoli delle fazioni con grande interesse perché lo scrittore in questione è un grande scrittore e perché vedere i cosiddetti decani del giornalismo darsi addosso è uno spettacolo non da poco.

Ne ho dedotto, con la limitatezza di capacità inficiate dalle vacanze, che trattasi di articoli pretestuosi, con l’obiettivo di guadagnare promozioni e galloni, meglio se d’oro.

Quindi, la trilogia di Italo Calvino.

di annarita at 16:07:59 3 Commenti

06/08/2004

Leggendo Dostoevskij

Segnalerò libri scelti da me e consigliati da una persona che sa cosa vuol dire "letteratura".
Fedor Dostoevskij "Ricordi dal sottosuolo".

di annarita at 08:41:42 4 Commenti

03/08/2004

Cordiali saluti

Il blog è umano, quindi va in vacanza.

Tornerà dopo le ferie migliore di prima, con una nuova veste grafica e nuovi contenuti, il che non è vero ma tutti i magazine usano questa formula cercando di aumentare le vendite che languono e io voglio assolutamente rientrare nella classifica dei blog di clarence.

Sono umana, quindi in questi giorni ho mostrato limiti molto più grandi di quelli che ho.

L’immagine che rischio di dare è di una che doveva risolvere alcuni conflitti vent’anni fa, una dotata di insicurezza che non giova a se stessa e non dà benefici, che nel caso si potrebbe consultare un buon medico.

In realtà si tratta di una insicurezza sulle piccole cose, non sostanziale.

Su come mi sta un jeans, che regolarmente compro troppo stretto, su come mi sta la faccia che ho, e sul senso della frase, per citare il nostro amico Andrea G. Pinkets.

Per il resto so il fatto mio, per citare una persona a cui tengo, prima che la memoria di questa persona iniziasse a diventare bizzarra per quel mostro che è la vecchiaia.

di annarita at 10:30:11 3 Commenti