20/05/2004
I ventenni
Leòn ne ha fatta di strada, dall’Albania agli studi televisivi, passando per le migliori scuole di danza albanesi e italiane, inclusa quella milanese, famosa per le sevizie sui futuri ballerini, sevizie artistiche, ovviamente.
Sabrina e Samantha sono di borgate che immagino non troppo lontane da quegli studi, entrambe dotate di tette notevoli, notevole accento locale, capelli finti, solo una dotata del “th”, indispensabile in certe società, non per niente la regista di “Elisa di Rivombrosa” si fa chiamare Cinzia Th Torrini, e guai a dimenticarsi di quel “th”.
Gian è settentrionale, forse di Genova, con le sue “e” chiuse e quel sorriso di chi proviene da società in cui il “th” lo hai per nascita.
Gian è eterosessuale, o forse no, e Garrison lo guarda, tanto.
Tutti e quattro hanno talento, o forse no.
Leòn si, ballerà nei migliori teatri, se continuerà con la disciplina che sembra distinguere i ballerini albanesi, affamati anche di cibo.
Samantha, che intanto si è fidanzata con Leòn, studia per fare l’attrice, come tutte le sue amiche di borgata e le aspiranti veline, peccato che faccia errori di italiano da quinta elementare, con riferimenti culturali pop, quali i riti scaramantici consigliati dalla sua parrucchiera.
Sabrina, che intanto cerca un fidanzato, studia per fare la ballerina, e balla, in stile televisivo più che classico, ma sono dettagli, è bella e piace un sacco al pubblico, e sarà una velina, o forse no.
Gian è l’altro talentuoso del gruppo, canta in falsetto, con una carica emozionale stupefacente, balla con leggerezza, parla poco, e adora la famiglia, che in passato ha avuto la tentazione di rifiutarlo.
Leonardo viene dalla provincia, quella arrabbiata, che vince.
Tre anni fa è stato primo in classifica, dal primo giorno, eppure non sapeva fare niente, ma aspirava a ballare, adesso balla, in televisione, finalmente con capelli finti, e belle gnocche alle calcagne.
Giulia è genovese, e conosce Gian, da prima.
Se la invitate in uno studio, spegnete le luci, tranne un cono su di lei, le date un microfono, e una qualunque base, e intanto vi concentrate su emozioni positive, Giulia vi conquisterà, con la pancia magra, l’aspetto di chi evita il sole, lo sguardo di chi è destinato a cercare, e, a volte, a non trovare.
Danny, il vincitore del primo anno, ha fatto tutti i lavori che un ragazzo volenteroso, che non ha studiato, riesce a rimediare, dal magazziniere in su, trasformandosi, di notte, in cantante, e andando a lavorare senza passare per un letto.
Maria D.F. è una ragazza ultraquarantenne, asciutta, sensuale, erotica, come ha scritto un famoso critico, che è impassibile nelle intemperanze da ventenni, spiati dalle telecamere più che in altri studi televisivi, e li ama, quei ventenni, li coccola, li fa lavorare, assiste alle loro prove, e ha sempre un gesto di affetto, anche quando la ventenne si chiama Alessia, vuole cantare, ma non lo sa fare.
Maria D.F. veste malissimo, forse lo fa apposta, o forse no.