12/02/2004
Nel mondo
Ieri sono andata a dormire con un senso di noia e insoddisfazione che mi sono portata dietro nell’assenza di sogni notturni e nel risveglio svogliato. Non ho fatto lo shampoo, ho scelto come vestiti la divisa in essere, questa è la settimana del beige e del marrone, non ho neanche fatto una colazione decente, svogliata. In realtà non c’è una ragione di questo stato d’animo. In realtà ieri sono andata a dormire senza aver conversato con qualcuno di intimo, non mi andava neanche lo svacco davanti a MTV, né leggere i giornali scandalistici che mi fanno compagnia in certi momenti, non mi andava neanche il libro bellissimo della Calvetti che è in cima alla pila di libri che sto leggendo. Aspettavo una telefonata di mia sorella, ma lei ha un rapporto tossico con il lavoro, e anche con il resto, per riuscire ad ottenerne l’attenzione bisogna cercarla quindici volte tra telefonate e messaggi, alla sedicesima volta risponderà un po’ frettolosamente “ho da fare”. Indipendentemente da mia sorella, ogni telefonata o messaggio ieri sarebbe stato gradito. Intanto nel mondo succedono cose. In Italia hanno approvato la legge sulla fecondazione assistita. Al tg2 di ieri sera ho sentito Severino Antinori, il medico famoso per aberrazioni quali far nascere figli da donne in menopausa, ma ieri ha detto che sta praticando la disobbedienza civile di fronte ad una legge incivile, mai avrei pensato di scrivere “sono d’accordo con Severino Antinori”. Sono nata grazie al medico che in Italia per primo ha fatto nascere una bambina in provetta, non sono nata in provetta ma non riuscivano ad avermi e invece mi hanno avuto. Un sabato mattina di moltissimi anni fa ero davanti ad un bar di Napoli, con la mia famiglia. Una carrozzina mi calpestò i piedi, con l’arroganza e l’esaurimento tipico delle neo mamme, convinte che il territorio sia loro. Reagii un po’ infastidita, con l’arroganza tipica degli adolescenti, adolescenti in crisi tra l’altro. Quella persona si girò con sguardo cattivo e mi augurò di non avere figli. Non ho figli, ahimè, né ne vedo a breve, né sono certa di poterne avere, e l’idea che occorra andare all’estero per l’inseminazione artificiale mi sembra una brutta idea. In Italia i politici litigano tutti, soprattutto se appartengono al medesimo schieramento, lo schifo che provo per la politica aumenta proporzionalmente all’aumentare delle loro discussioni inutili. Perché, mentre i lor signori discutono tra di lor singori alla prima teatrale o al pranzo di gala, c’è gente che perde il lavoro. La Cina è uno dei maggiori produttori e utilizzatori di coke, una sostanza fondamentale per la produzione dell’acciaio. Il prezzo del coke è triplicato. Il secondo gruppo siderurgico italiano ha dovuto tagliare le forniture cinesi, tagliare la produzione, chiudere alcuni stabilimenti storici. E’ la globalizzazione, bellezza. Solidarietà a quei lavoratori disoccupati perché il coke cinese costa troppo. A Torino mi dice un caro amico ogni settimana ci sono duemila disoccupati nuovi. Ovviamente non è una stima effettiva, e potrebbe sembrare eccessiva, ma il mio amico non lavora più, spero temporaneamente. Gli ho detto di rivolgersi alle agenzie di lavoro interinale, di convertirsi in un lavoratore flessibile. Pare che la nuova moda di quelle agenzie sia comunicare al lavoratore flessibile la non conferma dei contratti flessibili con un messaggio sul cellulare, ovviamente l’ultimo giorno del contratto, perché la produttività non può decrescere, bellezza. Solidarietà al mio amico. All’estero, in Irak continuano a martirizzarsi Kamikaze in nome di chissà chi e chissà in quanti altri posti del mondo ci sono guerre tra poveri che ignoriamo, se non sono guerre di petrolio o di potere. All’estero, in America, con un sistema di voto sconosciuto agli stessi votanti, stanno scegliendo l’anti Bush. Comunque Kerry sembra una buona scelta.di annarita at 10:12:01
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