03/07/2003
Quello che porto
il giubbino jeans grigio che lo sporco vena di ruggine il giubbino di felpa nero con il disegno di felpa verde il pantalone nero che ho ora il tailleur nero del primo giorno di “scuola” la gonna nera con lo spacco che spero torni utile le gonne a fiori arancio e doppio beige due vestiti a fiori la gonna verde che si macchia sempre di burro del cornetto e di olio dell’insalata la gonna bianca lunga che aspetta la buona occasione per mostrare quanto è bella il pantalone senape che avevo alla festa della mia amica T quando abitavo a un minuto da T i vestiti neri per le sere il pantalone rosso che mi fa grassa la gonna jeans comprata in saldi dopo la dieta e il jeans la maglia bianca che ho ora con la scritta strawberry piena di corallini luccicanti la maglia bianca che avevo quel giorno quella che mostra il seno la maglia bianca a maniche lunghe che avevo nella foto di Sharm con la pelle bruciata dall’Africa per turisti molte altre maglie bianche corte larghe con o senza maniche tutte arrivano ai fianchi molte e nere e rosse e beige e turchesi le cose pesanti perché a maggio era un po’ fresco gli stivali di pelle fragola le spillo inutili gli stivali che mi fanno alta sandali colorati tutte scarpe messe alla rinfusa in una busta del GS sapore di casa David Foster Wallace e Infinit gest Antonio Franchini e Cronaca dalla fine Melania Mazzucco e Vita Enrico Brizzi e Razorama Sebastiano Mondadori e Come Lara e Talita Emanuele Trevi e I cani del nulla Quel che resta Non sempre gli uomini preferiscono le altre Fabio Fazio e Il giorno delle zucche Elizabeth Wurtzel e Sull’orlo di una felicità (ir)raggiungibile Andrea Ballarini e Gialloviola lo stupendo Dave Eggers e L’opera struggente di un formidabile genio Donna Tartt e Dio delle illusioni il registratore delle interviste con la cassetta di Ammaniti da sbobinare il Budda delle anfetamine di Tommaso Pincio da trascrivere le cose nike vergognosamente usate tre volte in sessanta giorni e si vede i calzini di tutti i colori anche verdi a righe fucsia le mutande di tutti i colori anche a perizoma fucsia nessun reggiseno collant non aperti il cd le carte che ho buttato nel bagno della 114 i due moleskine nero e turchese che aspettano le idee la macchina fotografica con lo stesso Ammaniti della cassetta il portachiavi che mi ha regalato il precedente capo del precedente lavoro l’asciugacapelli la sveglia che non devo dimenticare il regalo di Michela la cosa con cui dormo poco adatta al caldo africano le pantofole lerce e bucate ma voglio quelle i biscotti comprati prima della firma del contratto di affitto le fette biscottate integrali le cose che ho rubato dal bagno della 114 le borse gialla nera bianca le cose da portare a Napoli anche sporche il computer che non devo dimenticare il desiderio via monteverde 55a la momentanea malinconia di esperienze non concluse i sandali neri e bianchi che si incastrano nei buchi dei sanpietrini quel posto sapore di casadi annarita at 12:26:01
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