12/06/2003
Violare
Ho violato le regole, presentando il libro di un amico, sull'infanzia violata, che mi interessa. Il negozio di Guido, in Via Plauto, ufficialmente vende té. In realtà è un ritrovo zen. Bicchieri e tazzine dai colori improbabili, prenotati per la casa che sta arrivando, scalini morbidi, fontane che scorrevano appena iniziavo una frase, con preoccupante effetto bagno, zenzero ovunque. Guido me l'ha regalato, ricoperto di cioccolato, l'ho dato a Chiara. Si organizzano cose, in Via Plauto, parlavamo di letteratura, l'Autore l'ho visto stravaccato sul divano, ci ho parlato di uomini per tre ore davanti a cappuccino e torta di mele con panna. Avevo studiato, preparato frasi da critico, indossato un vestito femminile, male che vada qualcuno si distrarrà controllando se ho la cellulite e quanto sono piccole le tette, ho pensato. Prima mi hanno portato in un bar di Borgo Vecchio, per un brindisi all'arte. Con un Campari potrei raccontare senza pudori il libro di chiunque. In più ho preso due tartine al peperone, temo arricchite dallo zenzero di Guido, parlavo e sentivo il sapore del peperone sovrapposto al sapore del Campari, in sottofondo acqua zen. Poi ore sospese. L'Autore firmava e parlava, Guido continuava a offrire zenzero ma è bello e non gli si può resistere. Andrea fotograva, suo padre, che mi piace molto, fotograva. Peter era rincoglionito dal fuso, l'unico che ci mette tre giorni per Seattle Roma, intontito dai sonniferi con cui si era riempito in volo. Chiara andava nella seconda doccia dal pomeriggio. Mi astraevo. Andrea mi ha portato alla fontana, ha bevuto, mi sono bagnata senza bere (trentasette gradi), parlavamo di cose che non ho capito la presunta cellulite, il darsi ragione, l'età, sette in meno, suoi, il cinema, la steppa, l'aggettivo catartico. Chiara è tornata dalla doccia, ha detto andiamo. Siamo finiti a mangiare gelato in un posto assurdo dove il cioccolato è diversificato nella variante fondente e latte, roba da stare lì tre ore per scegliere. Sono finita in taxi verso il Garden, Andrea nella piazza vuota. Gli altri a festeggiare il compleanno di una, che ho conosciuto e baciato calorosamente, luna piena.di annarita at 02:06:37
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